SOLIDARIETÀ
Tessere per la spesa: 9.500 euro per i poveri
Distribuiti tra dicembre e febbraio grazie alle 34 parrocchie del territorio varesino

«L’emergenza alimentare è tra le priorità di assistenza a cui “Farsi Prossimo” s’impegna a dare risposta con maggiore precedenza», spiega don Matteo Rivolta, responsabile della Caritas Decanale analizzando l’importante risultato ottenuto dall’associazione “Farsi Prossimo” Ente del Terzo Settore, formato dalle 34 parrocchie del decanato varesino, che assicura un supporto, anche finanziario, alla pastorale caritativa e ha implementato e strutturato la Casa della Carità. Un impegno senza sosta che prosegue con continuità per non fare mai mancare il sostegno alle famiglie gestite dai Centri di Ascolto, presenti in diverse parrocchie cittadine, che svolgono un ruolo cruciale nel fornire supporto a chi si trova in situazioni di vulnerabilità.
DONATI 9.500 EURO IN TRE MESI
«Le tessere prepagate del supermercato sono lo strumento che i nostri operatori possono utilizzare per acquisti di generi alimentari e di igiene della persona da destinare a chi si rivolge ed è preso in carico dai diversi centri. Tra dicembre e febbraio sono stati donati 9.500 euro per i poveri della città». L’impegno delle parrocchie continua a dimostrarsi un punto di riferimento fondamentale per il sostegno delle persone in difficoltà, collaborando attivamente con i centri Caritas. «Questa sinergia riflette non solo l’impegno sociale della Chiesa – prosegue don Rivolta – ma rappresenta anche un esempio di come la solidarietà possa concretizzarsi in azioni tangibili in un contesto dove la crisi economica e le difficoltà sociali si fanno sempre più presenti». In questi spazi protetti, le persone possono esprimere le loro difficoltà, ricevere ascolto e orientamento. I volontari, formati per gestire le diverse problematiche, si dedicano a creare un rapporto di fiducia con le persone, offrendo supporto materiale, sostegno psicologico ed emotivo.
UNA RETE DI SOLIDARIETÀ
«Le parrocchie del Decanato di Varese hanno compreso l’importanza di sostenere attivamente i centri di ascolto attraverso iniziative di raccolta fondi, e si mobilitano per garantire che i centri abbiano le risorse necessarie per operare efficacemente, creando così una rete di solidarietà anche con altre realtà presenti sul territorio che offrono gli stessi servizi», dice monsignor Gabriele Gioia, prevosto e presidente dell’associazione “Farsi Prossimo” che opera a stretto contatto con Caritas Decanale, Casa della Carità ed Emporio Solidale, che hanno sede nei locali in una delle parrocchie aderenti, S. Antonio di Padova alla Brunella, per rendere operativi i progetti di assistenza ai bisognosi compreso il servizio di mensa serale che fino allo scorso novembre seguivano le Suore della Riparazione in via Luini. Attraverso iniziative di raccolta fondi, “Farsi Prossimo” si mobilita per garantire le risorse necessarie per operare efficacemente a sostegno di realtà caritatevoli e rappresenta un impegno per l'assistenza immediata e a lungo termine. In un periodo storico in cui le disuguaglianze sociali sono in aumento, la rete di solidarietà creata dalle parrocchie è fondamentale per costruire una comunità più coesa e inclusiva.
«DIALOGO, INCLUSIONE E GIUSTIZIA SOCIALE»
«La Chiesa, attraverso le sue strutture, si pone come un attore sociale in grado di promuovere il dialogo, l’inclusione e la giustizia sociale – conclude il decano di Varese, don Maurizio Cantù –. Il legame tra le parrocchie di Varese e i centri di solidarietà della Caritas è un esempio di come la fede possa tradursi in azioni concrete e significative». La sfida per il futuro sarà mantenere viva questa collaborazione, affinché nessuno rimanga indietro e tutti possano trovare nella comunità un luogo di sostegno e speranza.
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