SOPRACCIGLIA
Tocco selvaggio e sguardo magnetico

«Avevo tanti impegni, ma ho deciso di stare a casa a tingermi le sopracciglia» così disse Andy Warhol. E chi pensa sia un modo ironico per dire che non si ha nulla da fare, sbaglia. E di grosso. Da qualche anno le sopracciglia sono tornate ad essere una parte fondamentale del viso e quindi un ulteriore dettaglio a cui prestare attenzione e trattamenti ad hoc.
Addio alla moda tipica degli anni Novanta che le voleva sottili e impercettibili, benvenute arcate ben definite e, soprattutto, foltissime. Meno spinzettamenti e cura, penserete voi. E no, in realtà le sopracciglia folte vanno curate e trattate con attrezzi e prodotti creati apposta. Perché va bene il look selvaggio, ma come ci insegna Cara Delevingne, top model che tra le prime ha fatto la scelta del foltissimo, devono essere sempre sotto controllo.
Che fare dunque? Per prima cosa guardarsi bene allo specchio e capire di che tipologia sono le nostre sopracciglia. Se siete reduci da anni di pinzetta violenta che hanno indebolito la ricrescita o se fate parte di quelle donne che di natura hanno buchetti qua e là, la prima cosa è cercare di infoltirle. In commercio ci sono molti prodotti per rinforzare, che riparano e idratano il bulbo pilifero senza ungere grazie a texture leggerissime e ad asciugatura rapida. Via dunque con sieri, primer e lash mask che aiutano la ricrescita, l’ispessimento e donano volume. Se siete super natural, vi consigliamo anche il vecchio rimedio della nonna, l’olio di ricino che funziona benissimo. Ricco di vitamina E e cheratina, va applicato con un cotton fioc la sera dopo esservi struccate per bene. I risultati li vedrete già dopo qualche settimana di applicazione. Con sopracciglia belle folte e buchetti riempiti, è il momento di dare la forma desiderata: per prima cosa con una pinzetta andare a rimuovere la peluria in eccesso per evitare quell’effetto monociglio che - ancora - non va di moda, quindi date la forma desiderata in base al viso che avete. Per trovare l’arco giusto basta tracciare delle linee: una dal punto di inizio del sopracciglio e parallela al ponte del naso, una dal punto di fine e obliqua che passa per l’angolo dell’occhio e arriva alla narice e , l’altra per identificare il punto più alto dell’arcata, immaginare una linea che va dal centro della pupilla dell’occhio fino al sopracciglio. A questo punto si può truccare la parte facendo dei micro trattini con una delle tante matite per sopracciglia in commercio (meglio se con la punta sottile) e poi sfumandoli. Un’illuminante subito sotto l’arcata valorizzerà ancor di più lo sguardo.
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