TRENCH
L’impermeabile si vivacizza

Il trench da uomo è da sempre simbolo di eleganza british e film noir, due elementi che lo hanno reso uno dei capi più iconici del guardaroba maschile a cui è davvero difficile rinunciare, merito anche delle tendenze 2020 che lo hanno già consacrato a capo perfetto per la mezza stagione.
Se la paternità di questo impermeabile senza tempo è ancora contesa tra Mackintosh e Aquascutum - il primo brevettò l’impermeabilizzazione, ma il secondo produsse per primo cappotti impermeabili per l’esercito inglese - non ci sono dubbi su quale sia il trench più celebre della storia: quello di Burberry, naturalmente, marchio che ha reso questo capo di abbigliamento un pezzo d’arte.
Basti pensare, infatti, che per confezionare ogni pezzo sono necessarie ben tre settimane di lavoro negli stabilimenti di Castleford e che i processi di lavorazione dei sarti sono oltre 100, per garantire la qualità della giacca da uomo più amata.
Il trench nasce come impermeabile per proteggere i soldati durante la Prima Guerra Mondiale, tanto che trench coat significa, letteralmente, “cappotto da trincea”.
Non sorprende, dunque, che ogni singolo dettaglio del modello fosse progettato per fornire ai militari protezione e comodità: le spalline, ad esempio, dovevano dare la possibilità di appuntare le mostrine militari e la cintura in vita – originariamente con anelli in ottone – serviva per appendere tutto il necessario.
Allo stesso modo, il tessuto era il gabardine, un cotone spesso e fitto, e l’allacciatura doppiopetto serviva a evitare infiltrazioni d’acqua e a riparare dal vento.
Una silhouette che tutt’oggi affascina e conquista, tanto che le linee classiche del trench sono diventate più modaiole e di tendenza, ma non sono quasi mai state stravolte.
Certo, gli esempi di varianti inaspettate proposte dagli stilisti non mancano, che hanno spesso reinterpretato il trench in chiave più moderna e artistica: basti pensare a Louis Vuitton, che immagina le tipiche linee del trench come la tela perfetta su cui dipingere fiori di campo, Celine, che aggiunge stampe animalier a un modello tradizionalmente tinta unita o Bally, che reimmagina il trench con stampe da cartolina.
Non manca poi chi, come Givenchy, si azzarda a reinterpretare la silhouette stessa di questo cappotto iconico eliminandone le maniche e rendendolo un maxi gilet e chi, come Distretto 12, vi aggiunge delle bretelle per portarlo come fosse uno zaino.
Secondo quanto visto sulle passerelle, insomma, la primavera estate 2020 e, più in là, l’autunno stesso saranno all’insegna del ritorno dei grandi classici del guardaroba maschile, che torneranno in versione vintage, ma anche e soprattutto rivisitata tanto nello stile quanto nei colori moda di riferimento.
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