Gli stivali delle star

Non amarli è quasi impossibile, specialmente visto che consentono di camminare attraverso il gelido inverno con i piedi ammantati in soffice lana, quasi come se non si fossero mai tolte le pantofole sulla porta di casa. Gli Ugg, in effetti, piacciono davvero a tutti, tanto che alcune celebrities li hanno indossati persino sul red carpet (Kate Winslet l’ha fatto nel 2003). I primi a indossare gli Ugg, però, furono i surfisti delle spiagge australiane. Questi stivali di montone, infatti, erano amatissimi dai surfer, che li utilizzavano per tenere i piedi al caldo e all’asciutto tra un’onda e l’altra. Solo nel 1978, però, Brian Smith e Doug Jensen si accorsero che questa calzatura tutta australiana poteva avere un nuovo mercato: le assolate spiagge della California. E proprio in quello stesso anno, i due decisero di fondare Ugg, un nuovo brand che si sarebbe occupato di trasmettere la passione per questi stivali di montone su tutte le spiagge del mondo. Lentamente, gli Ugg divennero le calzature simbolo della cultura rilassata della California del Sud, tanto che, già verso la metà degli anni Ottanta, questi stivali erano diffusi lungo tutta la west coast. Certo, non mancarono gli intoppi. Per stessa ammissione di Brian Smith, infatti, la prima pubblicità del brand su Inc fu un vero fallimento, poiché i modelli scelti per indossare gli Ugg non rispecchiavano davvero la personalità dei surfisti, tanto che fu necessario affidarsi a dei veri surfers per trovare degli ambassador che convincessero il pubblico. Nonostante le difficoltà, la popolarità degli Ugg continuò a crescere esponenzialmente, tanto da raggiungere persino Hollywood. Fu proprio tra celeb e red carpet, che negli anni Novanta gli Ugg raggiunsero, forse, l’apice della loro popolarità. Complice la moda comfy&chic dell’epoca, non c’era attore che non possedesse – e non fosse stato ritratto – con un paio di stivali Ugg ai piedi. Il successo fu davvero travolgente e nel 2000 questi stivaletti di montone sbarcarono persino nella moda newyorkese, arrivando a invadere le pagine di Vogue. Pur soggetti alle mode, e spesso bistrattati e additati come calzature brutte, sciatte e incarnazione dell’anti-fashion, gli Ugg sono sopravvissuti fino al 2021 rimanendo un dettaglio di tendenza. E, anzi, si sono evoluti. Oggi, infatti, l’azienda conta diversi modelli in maglia, cuissardes scamosciati e mocassini casalinghi, che non smettono di far parlare di sé. E della loro incredibile comodità.
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