L’INTERVENTO
Urla e botte per vedere il figlio: arrestato quarantenne
I fatti a Busto Arsizio. La compagna ha chiamato i carabinieri. È accusato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Aperto un fascicolo per maltrattamenti
Beveva e la picchiava: dopo un lungo weekend di continue chiamate alle forze dell’ordine, ieri sera – lunedì 30 marzo – i carabinieri lo hanno fermato e portato in caserma. Si tratta di un uomo di 40 anni, di nazionalità marocchina. Professione: cuoco in una pizzeria. La compagna a causa dei continui maltrattamenti subiti e per mettere a riparo il figlio di due anni, si era trasferita dalla madre. L’uomo si presentava alla porta ubriaco e dava in escandescenze: voleva vedere il bambino.
WEEKEND DI TENSIONE
La prima chiamata alle forze dell’ordine giovedì sera quando sono intervenuti carabinieri e una ambulanza. La situazione pareva essersi più tranquillizzata. Ma le due sere successive – venerdì e sabato – ancora lo stesso copione si è ripetuto: urla e botte per entrare a casa e vedere il figlioletto. Domenica ancora una volta le forze dell’ordine hanno calmato l’uomo che pareva essere quasi rassegnato.
APERTO UN FASCICOLO
Fino a ieri sera quando la famiglia ha dovuto chiamare i carabinieri: il quarantenne – già noto alle forze dell’ordine – era ingestibile. Si è scagliato contro i militari, aggredendoli e ferendone due che hanno riportato una prognosi di sette giorni. I testimoni lo hanno anche visto tirare testate all’auto dei militari. I carabinieri – grazie all’aiuto di altre pattuglie intervenuto – lo hanno portato in caserma per fermare l’ira distruttiva e fuori controllo. L’uomo è stato poi arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Alle 13 di oggi è fissato il processo per direttissima. Già da qualche giorno è stato aperto un fascicolo per maltrattamenti.
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