PALAZZO ESTENSE
Varese, ex caserma: via libera alla gestione esterna
In Consiglio comunale anche il caso dell’assessore Laforgia

L’ex caserma Garibaldi il caso dell’assessore alla cultura Enzo Laforgia, che recentemente, in un’intervista ha paventato l’ipotesi di sue possibili dimissioni in seguito alla sospensione del Varese Summer Festival, sono stati al centro del dibattito stasera, martedì 4 marzo, in Consiglio comunale.
Le prime parole su Laforgia sono arrivate dal consigliere leghista Stefano Angei, che all’assessore ha riservato parole di stima. “Il suo è un operato buono, anche se non concordiamo con la gestione della Caserma. Riconosco inoltre la sua onestà intellettuale, essendosi assunto la responsabilità di un bando andato male».
E’ stato quindi lo stesso Laforgia a presentare in aula l’entrata del Comune di Varese nell’azienda speciale Csbno, che diventerà motore del futuro polo culturale, «capace di trasformare un presidio militare in presidio culturale». Una scelta, questo tipo di gestione del polo culturale, sulla quale è intervenuta la capogruppo leghista Barbara Bison: «Questa scelta porterà Varese ad entrare in una società in cui non c’è nessun altro Comune del nostro territorio».
Diversi i dubbi sulla gestione della Caserma proposta dalla giunta Galimberti. «Non è chiaro il peso che il nostro Comune – ha insistito la consigliera leghista - avrà all’interno dell’azienda speciale». Critiche alle quali ha replicato il sindaco Galimberti, rimarcando come il progetto abbia ottenuto il sostegno di Regione Lombardia. «Mi spiace di vedere questa incoerenza da parte della Lega» ha dichiarato il primo cittadino.
L’assessore Laforgia ha poi rimarcato l’importanza di affidare la gestione ad un’azienda speciale, senza necessariamente un radicamento territoriale. «Una biblioteca – ha detto Laforgia – è uno spazio di libertà, in cui convivono sugli scaffali la M di Matteotti e quella di Mussolini».
Per l’esternalizzazione della gestione il voto in aula ha acceso il semaforo verde. Sono stati a favore i voti di 20 consiglieri, 19 appartenenti alla maggioranza più il civico Roberto Puricelli. Contro alla scelta di attribuire la gestione della Caserma all’azienda speciale si sono invece pronunciati i 6 consiglieri di minoranza presenti in aula.
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