L’INDAGINE
Varese provincia violenta
Maggiore indice di criminalità in Lombardia insieme a Milano, Brescia e Pavia

I capoluoghi di provincia in Lombardia mostrano livelli più elevati di criminalità rispetto alle relative province. I maggiori pericoli sono nei centri urbani. Questo emerge dall’analisi dei reati relativi all’anno 2023 (ultimi dati ufficiali disponibili). Si tratta dell’indagine “Sicurezza in Lombardia: analisi dei flussi dei fenomeni delinquenziali nella città metropolitana di Milano e nelle province lombarde” effettuata da Polis Lombardia in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e presentata ieri, mercoledì 2 aprile, in Commissione Affari Istituzionali di Regione Lombardia. La maggiore incidenza dei reati nei capoluoghi non si rileva però in modo marcato a Varese dove il rapporto col resto della provincia è abbastanza uniforme.
«INVESTIMENTI SULLA SICUREZZA»
«La Commissione ha incaricato quest’indagine per conoscere più da vicino nel dettaglio la realtà criminale della nostra regione e delle nostre province, per avere una maggiore conoscenza dei territori, provincia per provincia, capoluogo per capoluogo e per avere quelle informazioni che poi sono necessarie ai decisori politici. Per Regione Lombardia la sicurezza è una priorità importante, al punto che dal 2022 ha investito 11 milioni di euro per dotare la polizia locale di tutta quella strumentazione, dai droni alle bodycam, che sono oggi indispensabili per contrastare una criminalità che viene definita piccola ma in realtà è quella che più colpisce la vita quotidiana, il lavoro e le attività economiche di milioni di cittadini» ha sottolineato il presidente della Commissione Affari Istituzionali Matteo Forte (FdI).
Il rapporto di Polis Lombardia ha esaminato i fenomeni delinquenziali, fornendo un’analisi dettagliata dei reati denunciati nella città metropolitana di Milano e nelle province lombarde, basandosi sui dati disponibili del Ministero dell’Interno dal 2011 al 2023. Lo studio spiega nel dettaglio come i fattori fisici, funzionali, sociali e culturali vengono soppesati per individuare due categorie fondamentali: l’indice di criminalità appropriativa, relativo a reati come il furto o lo scippo, e l’indice di criminalità violenta, ovvero rapine, omicidi, violenze sessuali.
FURTI E SCIPPI
Per la prima categoria, Milano 3 ha avuto i valori più alti: 53,21 nel capoluogo e 19,16 nella provincia. Il capoluogo con i valori più bassi, invece, è Sondrio: 5,54. Mentre in contesti come Varese e Lecco la distribuzione tra città e provincia è appunto più uniforme.
REATI VIOLENTI
Per i reati violenti, in testa c’è ancora Milano, con un indice di 39,09, seguita da Brescia (34,9) e Bergamo (34,03). L’indice più basso a Monza: 17,77.
Le province con gli indici più alti di criminalità violenta sono Brescia (16,72), Milano (15,92), Pavia (15,31) e Varese (13,94). Le differenze tra capoluoghi e rispettive province sono particolarmente pronunciate in alcune aree, come Sondrio (capoluogo 33,68; provincia 10,05), Milano (capoluogo 39,09; provincia 15,92), Lecco (capoluogo 33,69; provincia 10,93), Bergamo (capoluogo 34,03; provincia 13,25), Mantova (capoluogo 32,06; provincia 12,89), Como (capoluogo 28,92; provincia 11,01) e Cremona (capoluogo 27,69; provincia 11,76).
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