LETTERALTURA

Finora ho volato solo in maniera tradizionale, con l’aereo. Ma l’idea del volo mi affascina e forse a breve dovrei fare un’esperienza con l’aliante. Mi piace il pensiero di viaggiare senza motori e solo appoggiandosi al vento, mi riporta al parallelo con la navigazione nella traversata atlantica fatta proprio partendo dal vento due anni fa con tre amici in barca a vela, attaccati al pianeta attraverso l’acqua».
Neri Marcorè è uno degli ospiti più attesi alla tredicesima edizione di LetterAltura, il festival di letteratura di montagna e avventura in programma a Verbania da giovedì 26 a domenica 29 settembre.
L’attore marchigiano chiuderà la manifestazione domenica alle 21 nella sala teatrale del centro eventi Il Maggiore con letture e canzoni in un reading dedicato proprio all’aria e al volo, filo conduttore della tematica di quest’anno.
Lo spettacolo vedrà Marcorè recitare e cantare suonando la chitarra, accompagnato al pianoforte da Domenico Mariorenzi, e sarà un’unione di letture e canzoni messa a punto proprio in occasione del festival. «Sono molto contento di fare questo reading. Ai testi proposti e selezionati – spiega Marcorè - che vanno da Saint-Exupéry a Daniele Del Giudice, ho chiesto di aggiungere alcune canzoni sul tema. Pensando al filo conduttore del festival, il volo, mi sono venute in mente subito Lindbergh di Ivano Fossati e Pilota di guerra di Francesco De Gregori come sinapsi immediate. A queste se ne sono aggiunte molte altre. Letture e canzoni si alterneranno per rendere più semplice l’ascolto».
Una formula, quella del teatro e della musica che si uniscono «dandosi il cambio» e nello stesso tempo supportandosi e arricchendosi a vicenda, che l’attore sta portando avanti da tempo, con proposte che hanno toccato parole di autori quali Pasolini, De Andrè, Giorgio Gaber. «Da quando ho messo in scena Gaber con l’intuizione di Giorgio Gallione, frequento spesso il teatro canzone – sottolinea infatti Marcorè -: la narrazione scorre su due binari diversi, quello della parola cantata e quello della parola parlata. Due registri che insieme riescono ad abbracciare meglio le possibilità narrative, a fornire e mantenere un ritmo. È la forma narrativa che trovo più ricca, che resta impressa a chi ascolta».
Del resto, il tema di questa edizione di LetterAltura si presta a importanti interpretazioni, sia scritte, sia musicate: la passione per il volo come esperienza personale, ma anche come riflessione sul senso delle cose e della vita, cui si uniscono i racconti che parlano di aeroplani e mongolfiere, degli uccelli e dell’uomo. Dando vita a pensieri e anche ad azioni grandi, senza paura. Un concetto che fa venire in mente un’altra esperienza proposta e vissuta da Neri Marcorè e giunta alla sua terza edizione quest’estate, «RisorgiMarche», un festival/evento nato all’indomani del terremoto e che, ammette l’attore, gli ha dato una «soddisfazione enorme. L’impegno è stato ripagato dall’entusiasmo e dalla gratitudine delle persone che hanno animato i concerti e scoperto le Marche, frequentando questi luoghi, creando movimento e vita in zone che rischiavano di non essere più frequentate per i danni del terremoto o far pensare che non potessero più dare accoglienza. Invece non è così e conoscerle è meglio che farle vedere a distanza».
E pur tenendoci a precisare che «non ho mai pensato che questa fosse la panacea, la ricetta per risolvere i problemi più grossi, dalla ricostruzione alla ripresa economica, da parte mia e degli artisti che vi hanno partecipato il pensiero è Gli eventi di LetterAltura saranno tutti al Maggiore in massima parte a ingresso gratuito, dal 26 al 29 . Tra gli ospiti il 29 Marco Malvaldi, Mimmo Sammartino, Detlev Schild, Daniele Scaglione, Renato Cantore, il 27 Giuseppe Festa, Mario Ferraguti, Giacomo Agnetti, Davide Rondoni, Andrea Maffei, Adrian Fartade, il 28 Mieko Namiki Maraini, Giuseppe Braga, Leonardo Parachini, Alex Cittadella, Lidia Maggi, Lucia Collarile, Cesare Balbis e Nello Charbonnier.
La sera del 27 passeggiata al Belvedere di San Salvatore per osservare stelle e pianeti.
I biglietti per lo spettacolo di Neri Marcorì (10 euro) sono invece in vendita alla biblioteca di Verbania e nelle librerie indicate su associazioneletteraltura.com e prenotabili allo 0323.581233 o a segreteria@letteraltura.it. Per restare in tema di LetterAltura, se, come ha scritto Sepúlveda, «vola solo chi osa farlo», le premesse per un festival e un finale «spaziale» ci sono tutte.
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