LA REGOLA
Versare prima il latte e poi il the

Latte nel tè, per gli inglesi è una vera e propria religione. Ma non sono gli unici. È il British Standard Institute ad aver dettato le regole per la tazza di tè perfetta: il latte deve essere versato prima nella tazza. Soprattutto non va messo nell’acqua bollente, il motivo risiede nel fatto che il latte non si debba scaldare troppo perché comprometterebbe il sapore. Inoltre bisogna seguire un’altra regola: prolungare l’infusione delle foglie oltre i 4 minuti. Mentre con il tè bianco e il tè verde, il latte non è consigliato perché ne offuscherebbe i sapori. Adatto con il tè Oolong e i tè neri, quelli particolarmente ossidati. Seppure l’idea fa rabbrividire i puristi del tè da bere in purezza, la bevanda spesso viene accompagnata non solo da latte ma persino dal burro. Come accade in Tibet dove, da secoli, il tè con il latte e il burro è un rito istituzionalizzato. Si chiama Po Cha, ed è una bevanda diffusa in diverse regioni della zona nell’Himalaya tra Tibet, Nepal, Butan e alcuni stati dell’India. Il Po Cha si prepara con foglie di tè, burro, sale, latte. Alla base c’è un tè nero che si serve facendo bollire lentamente e a lungo (fino a mezza giornata) le foglie di tè. I metodi di preparazione sono differenti per un risultato simile. Ma perché gli inglesi hanno iniziato a bere il tè con il latte? Il motivo è pratico. Si è iniziato ad allungare il tè con il latte per non macchiare le tazze di porcellana bianca ma soprattutto affinché non si rompessero per il calore elevato. C’è tuttavia una seconda versione: tra il Seicento e il Settecento, il palato degli inglesi preferiva gusti differenti e per coprire il sapore amaro ed erborinato, usavano appunto il latte.
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