YOGA DAY
Meditare muovendosi con l’Ashtanga

Inspirare ed espirare. Chiudere gli occhi e assumere le posizioni più svariate: il Saluto al sole, il Guerriero, il Cane a testa in giù, il Cobra oppure nei nomi originali orientaleggianti, i cosiddetti «Asana».
Chi l’ha detto che per essere in forma si debba per forza correre la maratona, oppure macinare chilometri a nuoto o, ancora, sollevare tonnellate di pesi in palestra. A volte basta una parola: yoga.
Sembra incredibile, ma è sufficiente una mezz’ora al giorno sul tappetino dove, muovendosi a corpo libero, si può temprare perfettamente il corpo. Si chiama yoga e, in Occidente è oggi principalmente considerata come una disciplina che unisce la ginnastica del corpo e la respirazione, finalizzata alla meditazione e al rilassamento.
Fra l’altro oggi, domenica 21 giugno, cade proprio la Giornata internazionale dello yoga. E il 2020 sembra essere un’annata boom per questa attività. Già perché i moltissimi italiani costretti a casa durante il lockdown hanno scoperto questa pratica che ha aiutato molti a non sbroccare del tutto, a controllare l’ansia da coronavirus e a mantenere uno stato di benessere psico-fisico anche quando sembrava dovesse arrivare l’Apocalisse.
Lo yoga day avrà oggi un appuntamento di quattro ore, in programma proprio questa sera dalle ore 18 su yogafestival.it, sulla pagina Facebook YogaFestivalItalia e sul canale YouTube: lo «Yoga come non lo avete mai visto».
Sarà una maratona di pratiche, incontri, reading, mantra e conversazioni insieme con maestri e insegnanti tra i più influenti nel mondo yoga di oggi, conoscendo novità, tecniche e tendenze.
Fra le varie correnti yogistiche, in Italia sta prendendo piede quella di Ashtanga, dove si apprendono le Asana in un ordine preciso e rigoroso. La sequenza di apertura prevede una serie di 8 o 10 Saluti al sole, seguita da Asana in piedi e da una delle sei sequenze principali di posture dove, per passare da un livello a un altro più complicato, possono servire addirittura degli anni. Già perché se nei suoi movimenti base, lo yoga è accessibile anche a chi, al posto della schiena, ha un manico di scopa, le sue posizioni più avanzate possono essere anche particolarmente complesse e, in taluni casi, quasi circensi.
Nell’Asthtanga, inoltre, l’esecuzione delle Asana avviene in un flusso, le posizioni sono collegate tra loro da movimenti di transizione e coordinate con il respiro che, seppure all’inizio può essere preso sotto gamba, in realtà riveste grande importanza. La respirazione è nasale, rumorosa, vigorosa e scandisce il movimento, che avviene sempre in corrispondenza di un’espirazione o inspirazione.
Benefici? Tanti. Se, infatti, alla fine di una giornata, talvolta si è arrivati al punto di «ringhiare» verso chiunque osi rivolgersi a noi, lo yoga riesce nell’impresa di una riconciliazione col mondo, donando rilassatezza e calma, mentre da un punto di vista fisico rafforza il corpo e ne aumenta flessibilità, equilibrio e allungamento.
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