ROMA
Mattarella, violenze contro bimbi di tutto il mondo scuotono le coscienze
(ANSA) - ROMA, 27 GEN - "Abbiamo appena ascoltato le storie
tragiche - particolarmente atroci - di due piccoli italiani,
Sergio ed Elena. Tutte le violenze sono inaccettabili,
spregevoli, ma quelle contro i bambini, in ogni parte del mondo,
addolorano, scuotono le coscienze e le interpellano ancora più
in profondità". Lo ha detto il presidente della Repubblica
Sergio Mattarella in occasione della celebrazione del giorno
della memoria al Quirinale.
"Ogni volta che ci accostiamo al tema della Giornata della
Memoria, ogni volta che assistiamo alla rievocazione di
quell'inferno sulla terra, ogni volta che sentiamo narrare le
storie delle vittime e dei loro aguzzini, veniamo colti,
nonostante i tanti decenni che ormai ci separano da quella
tragica catena di mostruosità, da angoscioso sbigottimento - ha
aggiunto Mattarella - Come se quella discesa dolorosa,
ricordata, studiata, analizzata, al punto più oscuro della
storia dell'uomo, riservasse sempre la scoperta di nuovi
episodi, di nuove pagine, di un orrore che sembra non avere mai
fine. Perché, in realtà, non ha mai fine.
La caccia agli ebrei, le deportazioni su carri bestiame, le
selezioni, il freddo, le torture, la fame, gli esperimenti
medici, le esecuzioni di massa, le camere a gas, le ciminiere
dei crematori, le marce della morte. Famiglie smembrate e
distrutte, omicidi brutali, violenze inaudite, condotte con
sadismo o con burocratica impassibilità. Non soltanto una
barbara e improvvisa esplosione di odio e di violenza razziale,
quanto una presunta ideologia, una cosiddetta politica, un vero
e proprio sistema di morte costruito negli anni, con malvagia
determinazione, fondato sull'odio razziale", ha proseguito.
(ANSA).
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