ROMA
Turismo, 2025 verso record di presenze straniere a 271 milioni (+6,7%)
(ANSA) - ROMA, 19 GEN - Turismo straniero da record. Nel 2025
le presenze straniere in Italia dovrebbero aver raggiunto quota
271 milioni, il massimo mai registrato, con un incremento del
6,7% sull'anno precedente. La spesa turistica dei visitatori
esteri nel nostro Paese è stimata in 57,1 miliardi di euro, a
conferma del ruolo del comparto come volano dell'economia
nazionale. Emerge dalle stime elaborate da Cst - Centro Studi
Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Sul piano territoriale, nelle aree del Sud e Isole la domanda
straniera è stimata in crescita dell'8,7%, pari a circa 3,3
milioni di presenze in più. Nel Nord Est gli stranieri aumentano
del 6,7% (+7 milioni di pernottamenti) e nel Nord Ovest del 6,5%
(+3 milioni di presenze). Nelle regioni del Centro la variazione
stimata è del 5,7%, con un incremento delle presenze straniere
di 3,7 milioni.
Per quanto riguarda l'andamento delle diverse tipologie di
prodotto turistico, la variazione complessiva dei flussi risulta
abbastanza uniforme. In particolare, rispetto al trend dei
mercati esteri, le città e i centri d'arte segnano una crescita
del 6,4%, portando le presenze complessive degli stranieri a
84,5 milioni. Aumentano anche le presenze straniere nelle
località dei laghi (+6,7%), con un totale stimato di 34,5
milioni di pernottamenti. Le aree di montagna registrano un
+8,5%, per un totale stimato di 31,1 milioni di presenze
straniere. Per le località marine la crescita del mercato estero
è del 6,4%, con pernottamenti complessivi che arriverebbero a
72,7 milioni.
Trend positivo anche per le aree rurali e di collina (+5,8%) e
per il termale (+5,9%), con un totale di presenze straniere
stimato rispettivamente a 12,6 e a 7,6 milioni. Infine, le aree
ad altro interesse registrano una variazione del +6,9%,
spingendo i pernottamenti complessivi degli stranieri a 27,8
milioni.
"L'Italia - commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo
Confesercenti - si conferma una destinazione turistica ambita e
uno dei brand più forti nel mercato internazionale, capace di
attrarre flussi crescenti grazie al richiamo del nostro
patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico, e di
generare un importante valore economico". Secondo Messina
"mantenere questa traiettoria anche per il 2026 richiederà
investimenti infrastrutturali, interventi mirati per innalzare
gli standard qualitativi dei servizi e per frenare le spinte
inflazionistiche, in modo che il settore possa continuare a
essere un motore fondamentale per la crescita economica del
Paese". (ANSA).
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