RACCOLTA A RILENTO
Abiti usati, i sacchi abbandonati diventano un rifiuto
A Masnago la solidarietà finisce nel fango. I residenti chiedono passaggi più frequenti per svuotare i contenitori gialli
Nel quartiere varesino di Masnago la generosità rischia di trasformarsi in degrado a causa dell’inciviltà di pochi e della scarsa lungimiranza di molti. Al centro della polemica ci sono i contenitori gialli della rete Dona Valore, destinati alla raccolta degli indumenti usati per fini solidali. Il problema, segnalato con crescente fastidio dai residenti della zona, riguarda l’abbandono sistematico di sacchi e buste all’esterno dei gabbiotti quando questi risultano ormai colmi.
La situazione diventa particolarmente critica nelle giornate di pioggia come quella di oggi, lunedì 13 aprile. Le immagini che si parano davanti agli occhi dei passanti sono deprimenti: pile di sacchetti ammucchiati, spesso aperti o lacerati, che giacciono sotto l’acqua battente. Molti cittadini, invece di riportare il proprio contributo a casa e attendere lo svuotamento del contenitore, preferiscono liberarsene immediatamente lasciandolo alle intemperie. L’effetto è duplice: da un lato il colpo d’occhio indecoroso per il quartiere, dall’altro il totale fallimento dell’intento caritatevole. Gli indumenti destinati ai più bisognosi, una volta inzuppati d’acqua, diventano infatti inutilizzabili. La pioggia penetra nelle buste di plastica, spesso non sigillate, e ancor peggio distrugge quelle di carta. Quello che doveva essere un dono si trasforma in un costo di smaltimento per la collettività e in uno schiaffo alla povertà. I residenti chiedono maggiore senso civico e un monitoraggio più frequente dei passaggi di svuotamento per evitare che la solidarietà “anneghi” su un marciapiede.
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