IL PILOTA
Andretti, vecchio campione bocciato dalla Formula 1
Dopo il ritiro a 60 anni si è inventato costruttore. Ma non passa la sua richiesta di entrare nel Circus col marchio Cadillac

La sua macchina aveva la minigonnae per questo era imprendibile. Era il 1978 quando Mario Andretti, pilota italiano naturalizzato statunitense (era nato in Istria e aveva attraversato l’oceano Atlantico a 15 anni con la sua famiglia), conquistò il titolo mondiale di Formula1 guidando la sua nerissima Lotus, prima macchina a sfruttare l’effetto suolo grazie, appunto, ad appendici aerodinamiche ribattezzate minigonne. Ma poi c’erano le indubbie capacità del pilota che guidò anche a due riprese la Ferrari (nel 1971 e nel 1972 la prima volta, nel 1982 la seconda), e per una stagione l’Alfa Romeo (nel 1981), che vinse dodici Gran Premi dei 128 disputati, che ottenne altri 19 podi, 18 pole position e dieci giri veloci in gara.
Andretti è forse il pilota professionista con la carriera più lunga nelle massime categorie automobilistiche: arrivò nell’equivalente della Formula1 a stelle e strisce a 23 anni, nel 1963, e da quel momento gareggiò sempre ai massimi livelli. Purtroppo non poté festeggiare il titolo iridato che conquistò a Monza perchè proprio al via di quella gara il suo compagno di squadra, Ronnie Peterson, morì bruciato nella sua auto dopo un incidente. Corse in tutte le principali categorie, monoposto, turismo ed endurance - fino al 2000, anno del suo ritiro. Ma la passione rimase e così non solo la trasmise al figlio Michael che arrivò a sua volta a correre in Formula1 dopo avere vinto la IndyCar, ma lo portò a diventare un proprietario di scuderie da corsa con le quali ha ricalcato tutte le piste americane.
E quindi quale poteva essere il sogno di Mario Andretti a 84 anni? Ovviamente, diventare titolare di un team di Formula1. Forte della sua storia, ha raggiunto un accordo nientemeno che con General Motors per creare la sua squadra. Tutto bene fino a settimana scorsa, quando la Formula1 ha detto no all’ingresso nel Circus di quello che sarebbe stato l’undicesimo team, col prestigioso nome Cadillac, a partire dalla stagione 2025 o 2026. Peggio, ha spiegato la sua scelta sostenendo che il team non sarebbe stato sufficientemente competitivo. Andretti, è andato su tutte le furie: indignato e offeso per il trattamento ricevuto si è rivolto ai media di tutto il mondo, ottenendo un incontro con i proprietari del Circus in occasione del prossimo G.P. di Miami, che si correrà il 5 maggio. In quel week-end avrà una risposta definitiva: coronerà il suo ultimo sogno?
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