TRIBUNALE
Spara col fucile a un coetaneo: condannato a 12 anni
Il venticinquenne era accusato di tentato omicidio: la vittima aveva difeso una ragazza aggredita dal giovane
È stato condannato a dodici anni di carcere il venticinquenne di Cuasso al Monte che la sera del 5 gennaio 2024 sparò con un fucile da caccia a un suo coetaneo davanti alla stazione di Arcisate. Era accusato di tentato omicidio, reato per il quale il pm Lorenzo Dalla Palma aveva chiesto la pena di 16 anni. Alla vittima, costituita parte civile con l'avvocato Elisabetta Brusa, è stato riconosciuto un risarcimento provvisionale di 25mila euro. Il difensore, l'avvocato Corrado Viazzo, che aveva chiesto la derubricazione del reato in lesioni personali gravi, preannuncia ricorso in appello. Secondo la ricostruzione dell'accusa, la vittima, nel tentativo di difendere una ragazza che l'imputato stava aggredendo, si scontrò con lui in una breve colluttazione. Dopo la lite, l'imputato si allontanò, dicendo che sarebbe tornato. E così fece: pochi minuti dopo scese da un’auto noleggiata e, armato di fucile, sparò all’altro ragazzo all’addome. Le immagini delle telecamere e le testimonianze degli amici della vittima portarono i carabinieri a identificare in fretta l'aggressore, che si costituì il giorno successivo.
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