L’INDAGINE
Armi e munizioni in casa di un anziano
Controllo dei carabinieri a un 76enne: arrestato
Un paese in cui pistole e fucili spuntano come funghi: non sono ancora noti i dettagli del sequestro di armi disposto dal pubblico ministero Federica Recanello a carico di un castanese settantaseienne. Di certo c’è solo che i carabinieri martedì hanno effettuato un controllo nella sua abitazione e, stando a quanto trapelato, avrebbero trovato un arsenale. Non è chiaro se l’accertamento fosse un’attività ordinaria o se i militari gli abbiano fatto visita su imbeccata di un informatore. L’anziano è stato comunque arrestato e collocato ai domiciliari, nei prossimi giorni sarà interrogato dal gip Stefano Colombo.
Il settantaseienne era a dire il vero titolare di un porto d’armi e alcune delle pistole custodite in casa erano detenute regolarmente, quindi può essere che l’ispezione fosse di routine. Cospicuo però il munizionamento e le armi sottratte al controllo dell’autorità di pubblica sicurezza (il pensionato aveva addirittura polvere da sparo) il che lascia pensare alla soffiata di qualcuno che fosse a conoscenza della sua collezione illegittima.
Curiosa la frequenza con cui i castanesi si inguaiano per colpa di fucili e revolver: a dicembre la polizia del Commissariato di Busto Arsizio era andata dritta in casa di un albanese e dopo una lunga e minuziosa perquisizione trovò due pistole clandestine. L’uomo nei giorni precedenti, mentre era al bar in mezzo a presunti amici, se ne era vantato. Ma qualcuno lo tradì e lo rivelò ai poliziotti di Busto (i quali, un paio di settimane fa, hanno rinvenuto e sequestrato una semiautomatica da un albanese di Somma Lombardo). Un mese prima i carabinieri perquisirono una carrozzeria e sequestrarono una Beretta calibro 6.35, innumerevoli munizioni, carabine ad aria compressa e un machete con la lama lunga 53 centimetri. Il proprietario venne arrestato. In quel caso non ci fu nulla di casuale: era stato il pentito Francesco Bellusci a indicare ai magistrati dell’antimafia il nome dell’imprenditore, quindi andarono a colpo sicuro.
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