CONIUGI
Divorzi tardivi. Le macerie degli over 60
Raddoppiati negli ultimi dieci anni i matrimoni finiti. Quali sono le spiegazioni?

Li chiamano divorzi grigi o divorzi tardivi. E già le definizioni lasciano intendere a chi fanno riferimento: gli over 55 e over 60. Includiamo nel concetto di divorzio anche l’anticamera della separazione. In sostanza: matrimoni sui quali cala il sipario.
Sono saliti alla ribalta della cronaca per le statistiche - sorprendenti ma nemmeno tanto - che li accompagnano: negli ultimi dieci anni sono quasi raddoppiati e oggi prevalgono sulle divisioni tra coniugi più giovani. Sarebbero insomma i rapporti coniugali adulti, di più lunga durata, ad essere maggiormente esposti al rischio di finire in frantumi. Le maceria da lasciarsi dietro alle spalle farebbero parte anche, soprattutto, della vita di chi ha meno aspettativa di vita. Le spiegazioni sono molteplici. Gli stessi sociologi non hanno una risposta univoca.
Proviamo allora a darne qualcuna, senza la pretesa di fornire la chiave universale della comprensione. Innanzitutto, si vive più a lungo e si gode più a lungo di quei piaceri della vita (viaggi, hobby, intimità) che un tempo sembravano relegati all’esistenza prima della pensione. C’è poi l’incalzante smania di non voler invecchiare: la chirurgia plastica lo dimostra. E in questo sentirsi sempre giovanili, potrebbe annidarsi il desiderio di rompere con gli schemi matrimoniali del passato. Di base, ovviamente, c’è un rapporto logoro, percepito come un fardello, viceversa le coppie restano unite finché la morte non le separa, nella buona e nella cattiva sorte. Ai matrimoni inossidabili, d’argento e d’oro, andrebbe conferita un’onorificenza civica.
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