ROMA
Ft, 'verso pressing Nato su produttori armi europei, facciano di più'
(ANSA) - ROMA, 16 MAG - La Nato farà pressione sui produttori
di armi europei affinché incrementino gli investimenti e la
produzione. Lo scrive il Financial Times. Il capo dell'Alleanza
atlantica Mark Rutte, secondo quanto risulta al quotidiano
economico, incontrerà i gruppi della difesa a Bruxelles la
prossima settimana.
Alla riunione, secondo il Ft, sono attesi molti tra i
principali gruppi europei della difesa, tra cui Rheinmetall,
Safran, Airbus, Saab, Mbda e Leonardo. Alle aziende è stato
chiesto di indicare i principali investimenti e la capacità di
aumentare la produzione, con particolare attenzione alla difesa
aerea e ai missili a lungo raggio.
L'obiettivo, scrive il quotidiano, è arrivare al vertice Nato
di Ankara di luglio con annunci concreti sull'espansione
industriale europea, anche per ridurre la dipendenza dagli Stati
Uniti. Rutte, riferiscono fonti citate dal Ft, vuole che le
aziende investano rapidamente senza attendere nuovi ordini
governativi di ampia portata.
Tra i nodi sul tavolo ci sono anche l'approvvigionamento di
materie prime critiche, il rafforzamento delle catene di
fornitura e la riduzione della dipendenza da componenti cinesi e
taiwanesi. Un funzionario Nato ha ricordato al quotidiano che il
segretario generale incontra regolarmente industria e
istituzioni finanziarie dell'Alleanza per incoraggiare
"l'aumento della produzione, dell'innovazione e degli
investimenti".
Al vertice Nato dello scorso anno all'Aia, i membri hanno
approvato la richiesta di Trump di aumentare la spesa per la
difesa al 5% del Pil. Concentrare l'incontro di Ankara sugli
accordi per la fornitura di armi dimostrerebbe l'impatto di tale
annuncio e consentirebbe a Trump di rivendicarne il merito,
hanno affermato al Financial Times funzionari informati sui
preparativi.
Se gli alleati europei della Nato raggiungessero l'obiettivo
di spesa del 5%, ciò equivarrebbe a un aumento complessivo di
1.000 miliardi di dollari (pari a circa 860 miliardi di euro)
nella spesa annua per la difesa nel 2035 rispetto al 2024, stima
il quotidiano. (ANSA).
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