LAVORACCIO
Gerard, non hai già abbastanza guai?
Depardieu ha menato il mitico paparazzo Rino Barillari

Una volta li chiamavano paparazzi in senso dispregiativo. Ora il termine è entrato nel linguaggio comune e, anzi, per un fotografo dei vip, essere definito così è quasi motivo d’orgoglio. Del resto nel tempo ci sono professionisti che, grazie a questo complicato mestiere, sono divenuti indimenticabili, a cominciare dal personaggio di “La dolce vita” che proprio Paparazzo si chiamava di cognome e che è entrato nell’immaginario collettivo definendo una categoria di fotoreporter. L’origine del nome la spiegò Ennio Flaiano che, con Federico Fellini, scrisse quello che rimane uno dei più noti ritratti di una certa italianità. Lo prese, disse, dal nome di un albergatore di Catanzaro, citato in un romanzo dello scrittore britannico George Gessing.
Esistono varie versioni, più prosaiche, ma tant’è, è bastato questo per creare un mito. Il primo fu Adolfo Porry Pastorel durante il Ventennio, ma a diventare leggendario fu Tazio Secchiaroli che in via Veneto, alla fine degli anni ’50, descrisse quell’epoca frizzante con le sue foto rubate. E, a raccogliere la sua eredità, ecco Rino Barillari che iniziò da ragazzino proprio in quegli anni a infilarsi tra i vip scattando immagini che hanno contribuito a far conoscere la bella vita di attori e personaggi famosi italiani e non solo.
Un lavoraccio, non solo per lo spirito ardimentoso che ha sempre caratterizzato i paparazzi, ma anche perché non tutti gradiscono l’attenzione dei fotoreporter: il contrappasso però è che, a volte, reagire male non fa altro che rendere lo stesso paparazzo un vip quanto le sue vittime. Accadde proprio a Barillari che deve la propria notorietà al fatto di essere stato mandato all’ospedale nel 1963 niente meno che da… Lawrence d’Arabia, ovvero l’attore britannico Peter O’Toole che non gradì le attenzioni del fotografo, allora addirittura minorenne, e gli ruppe un orecchio beccandosi una denuncia che lo costrinse a rifondere la famiglia del ragazzo con un milione di lire dell’epoca. Gli anni sono passati ma Barillari è ancora sulla cresta dell’onda, gironzolando per i vicoli di Roma a caccia del volto noto da pizzicare nei momenti privati. E così capita che, ora che di anni ne ha quasi 80, le botte le prenda comunque.
Martedì scorso, infatti, il decano dei paparazzi si trovava proprio in via Veneto, dalle parti dell’Harry’s Bar. Il suo fiuto infallibile lo ha portato nei pressi del locale dove ha notato niente meno che Gerard Depardieu accompagnato da una giovane fanciulla. Va detto che di questi tempi notare Depardieu, considerata la mole, non è difficilissimo ma tant’è, il fotografo ha piazzato lo scatto. La ragazza se n’è accorta e gli ha lanciato del ghiaccio ma è stato l’attore francese a prenderla decisamente peggio, aggredendo Barillari e rifilandogli ben tre cazzotti in faccia. Il fotoreporter ovviamente ha accusato il colpo ma, come 60 anni fa, non ha intenzione di lasciar passare la cosa: «Adesso so’ affari suoi. Ora vado in ospedale, perché mi sa che mi so’ rotto qualcosa e poi lo denuncio ai carabinieri. Ahò ’a guera è guera» ha affermato con quel pizzico d’ironia di chi forse sa che dovrà mettersi in coda, considerato il numero di denunce che gravano su Depardieu per reati ben più gravi…
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