GLI ASCOLTI
La musica senza età, una lezione ai Gen Z
Il successo inaspettato di The Voice Senior e l’indubbia qualità dei concorrenti fanno riflettere

Ad imporsi - e sembra una battuta - è stata una casalinga di Quartu Sant’Elena, Diana Puddu, capace di compensare con un’ugola da gran premio la carenza di esperienza e studi. Ciò che resta, al termine della quarta edizione di The Voice Senior - il talent Over 60 condotto dalla legnanese Antonella Clerici - è il clamoroso, quasi inspiegabile, successo di ascolti.
Ma come? Il solito concorso vocale, per di più nella triste versione vietata ai minori, fa impallidire gli Amici e gli X-Factor? Senza spingersi a santificare il “diversamente simpatico” Gigi D’Alessio o il giullare Clementino, nelle puntate in onda su Rai1 si sono visti sfilare concorrenti raramente al di sotto di una più che abbondante sufficienza.
Dall’autodidatta che affronta il palco per la prima volta a chi invece ha alle spalle una carriera gloriosa (Bernardo PFM Lanzetti, il fantastico chitarrista jazz Gigi Cifarelli, il vocalmente meraviglioso Mario Rosini, secondo al Sanremo 2004), tutti accomunati da una serietà e professionalità che manca a gran parte dei ventenni aspiranti star del panorama “attuale”. Ben vengano bastone e cataratta, se le performance vocali sono di questo livello. E, tra parentesi, chi è stato il “superospite” della finale del Talent? Chi se non i sempiterni Pooh, età media oltre i 75, attualmente impegnati nell’ennesimo tour a dispetto del più volte annunciato ritiro? Generazione Keith Richards.
© Riproduzione Riservata