MOSTRE E NON SOLO
Le meteore nascono da una disintegrazione
Stelle e pianeti: capirli facilmente. Due esposizioni al Civico Planetario di Milano e alla biblioteca Frera di Tradate

Come spiega la Nasa, sono ciò che resta degli asteroidi dopo il loro passaggio attraverso l’atmosfera terrestre. Sono i meteoriti, e dal loro disintegrarsi e incendiarsi nel passaggio attraverso i nostri cieli si formano le meteore, o “stelle cadenti”. E Meteora. Una collezione spaziale è il titolo della mostra che si è aperta il 27 giugno al Civico Planetario di Milano: un’esposizione a rotazione dei frammenti della collezione del Planetario stesso e del Museo di Storia Naturale, che conta oltre 240 meteoriti rinvenuti in tutto il mondo. La scelta per il progetto della mostra si è concentrata su 13 pezzi rappresentativi delle caratteristiche uniche della raccolta esistente e che verranno esposti in maniera permanente nell’atrio del Planetario, visitabile gratuitamente. Alcuni meteoriti saranno anche approcciabili attraverso la tecnologia della realtà aumentata accedendo attraverso qualsiasi dispositivo a una piattaforma web dedicata e potendoli osservare a 360 gradi in ogni loro dettaglio. Di tutti gli oggetti in mostra, autentici messaggeri provenienti dalla spazio, viene fornito un identikit con anche storie e curiosità e schede tecniche approfondite. Tra i frammenti esposti, Alfianello, il più grande caduto in Italia, in provincia di Brescia, e Murchison, soprannominato Kalimero, caduto in Australia nel 1969, che ha sette miliardi di anni.
E Una serata con gli astrofili è l’appuntamento in programma venerdì 28 giugno alle 21.30 in via Amendola a Saronno: sarà presentata una proiezione di fotografie scattate negli Stati Uniti che include l’eclissi di sole dell’8 aprile 2024 un esperto del Gruppo Astrofili e un esperto del Gruppo, che condurrà la presentazione, condividerà anche scatti di galassie e nebulose realizzati negli ultimi vent’anni.
STELLE E PIANETI: UNA MOSTRA A TRADATE
Nato nel 1974, il Gruppo Astronomico Tradatese (Gat) rappresenta un collegamento tra il mondo accademico della ricerca astronomica e il pubblico più ampio, anche scolastico. Testimonianza di questo impegno è in questi mesi la mostra Pianeti 2024, diciassette grandi pannelli dedicati a Stelle, Sole, Terra, Luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone e agli asteroidi, liberamente esposti alla biblioteca Frera di Tradate fino al prossimo settembre. Un focus di grandissima precisione e approfondimento dal punto di vista scientifico, che ha richiesto un lavoro di due anni, ma che spiega anche dal punto di vista didattico in maniera semplice e completa. Con approfondimenti fotografici e spiegazioni anche attraverso QRcode. «Si tratta di una mostra particolare - conferma il presidente del Gat, Cesare Guaita -, con la quale si è voluta rendere appetibile una serie di argomenti ritenuti complessi e difficili».
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