SUI SOCIAL
Le tue foto al mare istruiranno l’IA
Il meccanismo scatterà in automatico e chi vuole evitare che accada deve fare richiesta

Il 26 giugno, i post e le immagini private messe sui social saranno utilizzati per addestrare l’Intelligenza Artificiale di Meta. Il meccanismo scatterà in automatico e chi vuole evitare che accada deve fare richiesta all’azienda.
Cosa accadrà se non faremo niente? Di fatto autorizzeremo Meta ad usare tutto ciò che abbiamo postato dal momento dell’iscrizione ad oggi, ovvero da quando abbiamo barattato la nostra privacy e i nostri dati in cambio dell’utilizzo gratuito delle piattaforme. Potete stare tranquilli, non è solo un vostro problema ma riguarda 3,07 miliardi di utenti Facebook e 2,40 miliardi di utenti Instagram. È stato evidenziato che non saranno utilizzati i messaggi e le chat ma “solo” post, foto (si, anche quelle scattate al mare...) e pure i like.
Cosa sta accadendo? Per farla breve si inverte la responsabilità della tutela della privacy, accollandola agli utenti con il trucco del silenzio-assenso. Come fare per tutelarsi? Facebook indirizza a un modulo di opt-out da compilare. Molti hanno ricevuto una mail con il titolo «Stiamo aggiornando la nostra informativa sulla privacy mentre espandiamo l’IA di Meta» e in questo caso si clicca su «Diritto di opposizione» e si seguono le istruzioni. Chi non ha ricevuto la mail acceda al proprio profilo e si inoltri in una procedura lunga e noiosa. Che presto abbandonerà: Zuckerberg avrà vinto
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