TRIONFO
Maurizio Fondriest dalla bici al cancello da elettrificare
L’ex campione del mondo di ciclismo preso di mira cinque volte: esasperato, si è lasciato andare con una frase “rivedibile”

Ai settecento metri dall’arrivo il canadese Steve Bauer piombò sui due fuggitivi, ai 400 partì lungo per la volata che valeva il titolo di campione del mondo. Anno 1988, Belgio: nel comune di Ronse (il nome fiammingo) o di Renaix (il nome francese) si stava per decidere chi dovesse indossare la maglia iridata fra i professionisti del ciclismo. Il belga e idolo di casa Claude Criquelion a 300 metri dall’arrivo provò a superare Bauer, che lo strinse sulle transenne facendolo cadere rovinosamente. Fu in quel momento che verso l’altro lato della strada scattò il trentino Maurizio Fondriest, che superò l’ormai “fermo” Bauer e concluse la corsa trionfalmente, con le braccia levate al cielo.
Era giovanissimo, allora, Fondriest, appena 23enne: davanti, a detta di tutti, aveva una vita sportiva di trionfi e, per molti addetti ai lavori, avrebbe dovuto fare rivivere con Gianni Bugno le mitiche rivalità Coppi-Bartali e Moser-Saronni.
Fondriest non tenne fede fino in fondo a quello che gli era stato predetto, ma la sua fu comunque una carriera ciclistica eccezionale: oltre al mondiale di Renaix, vinse nel 1991 e nel 1993 la classifica generale di Coppa del Mondo, che a differenza del mondiale non era corsa di un giorno ma piuttosto un “campionato” che teneva conto di vittorie e piazzamenti nelle più importanti classiche dell’anno, e, sempre nel 1993, la Milano-Sanremo e la Freccia Vallone. Appesa la bici al chiodo dopo undici anni di professionismo, aveva fondato un’azienda per produrre telai per biciclette, prima di cedere il marchio e diventarne il testimonial, oltre a seguire comunque la produzione e ad aprire un proprio punto vendita a Cles, suo paese natìo.
Ma che fine ha fatto Maurizio Fondriest? Suo malgrado, l’ex campione trentino domenica è tornato sotto le luci della ribalta e non certo per un bell’episodio: mentre era fuori casa sabato sera, mani ignote hanno rubato da casa sua la cassaforte in cui teneva denaro, gioielli e le sue medaglie, per un valore economico di circa trentamila euro e affettivo enorme.
Esasperato per il quinto furto subito (presi di mira anche il negozio e la casa dei genitori), ai mass media locali Fondriest ha rilasciato una dichiarazione tanto forte quanto provocatoria: «Viene voglia di elettrificare il cancello». Meglio i watt che sprigionava pedalando...
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