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Meteora Haiducii: mediatrice culturale dopo Dragostea
La sua canzone in rumeno fu il vero tormentone dell’estate 2004. In Puglia ha fondato una associazione per i suoi connazionali

Ci si avvicina all’estate e, parlando di musica, è quasi l’ora di scoprire i prossimi tormentoni adesso che, con la fine dell’Eurovision, la canzoni di Sanremo si preparano a salutare le posizioni di vertice delle classifiche italiane. In attesa che le radio inizino a proporre i brani che occuperanno le nostre orecchie nei prossimi mesi, c’è il tempo per voltarsi indietro e scoprire cosa si ballava e cantava a squarciagola venti anni fa.
Si riscopre così che in Italia nell’estate 2004 si improvvisava il rumeno grazie alla cover di un brano che l’anno prima aveva entusiasmato mezza Europa, “Dragostea din tei” degli O-zone. In Italia, invece, la canzone originale non aveva funzionato (era arrivata al massimo al diciassettesimo posto in classifica) finché appunto nel 2004 non ne fu fatta una cover da discoteca dalla bellissima Haiducii, due volte miss Romania da ragazza, conduttrice televisiva in quel Paese e poi venuta in Puglia per amore.
“Dragostea” ottenne un tale successo che si piazzò al terzo posto fra i motivi più venduti dell’anno nel nostro Paese ottenendo anche il disco d’oro (dato a chi vende più di trentamila copie) e lasciandosi alle spalle, quarto in classifica, un gigante della musica mondiale come Anastacia con la stupenda “Left outside alone” (e ottava con “Sick and tired”). Anche la versione dance di Haiducii ebbe grande successo in Europa e l’artista rumena iniziò a girare il Vecchio Continente in tour, anche se mantenne le basi nel nostro Paese. Orgogliosa, disse allora e ripete anche oggi che fu la prima volta che una canzone cantata in una lingua dell’Est ebbe successo in Italia.
Ma che fine ha fatto Haiducii? Ha continuato, non con lo stesso successo, a incidere dischi e a girare in tour soprattutto estivi nelle località di mare più mondane con i suoi concerti. Inoltre, stabilitasi nel Barese, ha collaborato con la Regione Puglia, con la Provincia e il Comune di Bari come mediatrice culturale a favore dei suoi connazionali che vivono in Italia, e per questo scopo ha fondato un'associazione. Ultimamente è ricomparsa anche su Rai1, a “The Voice Senior”. Lì in gara c’era Vittorio Centrone, la voce maschile di “Dragostea”, impegnato a ritentare la carriera di cantante. Haiducii non ha voluto mancare per dargli una mano: la loro “Dragostea” ha riscosso così l’ennesima ovazione.
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