CAMBIAMENTI
Microsoft ed Apple: addio alla sfida
L’intelligenza artificiale offusca i due colossi

C’è stato un tempo in cui la sfida appassionava la folta comunità dei nerd: Microsoft ed Apple, i due colossi della tecnologia, erano impegnati in un costante testa a testa, giocato a colpi di novità sempre più sofisticate. In principio era monopolio della creatura di Bill Gates, poi la “mela morsicata” di Steve Jobs s’è affacciata sul mercato facendo subito capire che non scherzava. Da lì, per anni è stato un continuo Risiko a due per conquistare fette di mercato. Fino a oggi.
Mentre Microsoft e Word si sfidavano tra loro, in silenzio è arrivata un terzo contendente che ha messo la freccia e superato tutti. Per dirla con una frase cara alla politica nostrana, «non l’hanno vista arrivare». Si tratta di Nvidia, che ha bagnato il naso ai due colossi americani e ha conquistato il titolo di società che vale di più al mondo. Salendo a Wall Street del 3,7%, la multinazionale dei semiconduttori arriva infatti a valere 3.332 miliardi di dollari, superando i due giganti della Silicon Valley grazie al boom dell’intelligenza artificiale. Il balzo della domanda di chip per l’IA spinge da mesi Nvidia, che meno di due anni fa valeva 300 miliardi ed era concentrata nella produzione di chip per i videogiochi. La società invece è ora diventata un punto di riferimento per l'intelligenza artificiale e, a Wall Street, i suoi titoli hanno guadagnato il 3.290% negli ultimi cinque anni. Solo dall’inizio dell’anno i suoi titoli sono saliti di oltre il 170%, mostrando l'ottimismo degli investitori per la nuova tecnologia, per la quale i suoi chip sono considerati un po’ come l’oro che sta alla base.
Secondo quanto riporta l’Ansa, il boom dell’intelligenza artificiale non preoccupa al momento gli analisti: «Se qualcuno pensa alla bolla tecnologica degli anni 2000 si sbaglia», affermano. Pur senza prevedere il peggio, qualche scettico su Nvidia c'è: «È una società fantastica ma un aumento del 40% in un mese non è normale», ha spiegato Ted Mortonson di Baird con il Financial Times. Fondata nella Silicon Valley 30 anni fa per scommettere sull'intelligenza artificiale quando ancora era un miraggio, il colosso sta capitalizzando sulla sua visione lungimirante: i suoi chip sono usati in molte applicazioni di intelligenza artificiale, inclusa ChatGPT, e i suoi modelli di chip sono divenuti essenziali per lo sviluppo di sistemi di IA generativa capaci di creare testi e immagini che somigliano molto a quello che un essere umano può produrre. Insomma, i nostalgici della grande sfida tecnologica del Duemila devono mettersi il cuore in pace: ormai quell’era è finita, adesso c’è l’intelligenza artificiale.
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