ELEZIONI
Saronno, Gilli netto: «Non mi candido»
L’ex sindaco si toglie dalla corsa alla poltrona di sindaco. La sua posizione resta legata al movimento di Librandi che spinge Azzi come candidato del centrodestra

Parole nette. Decise. A pronunciarle Pierluigi Gilli, ex sindaco (per due volte alla guida di Saronno) ed ex presidente del consiglio comunale saronnese: «Non capisco perché continuiate a parlare di una mia candidatura e diciate che non ho sciolto la riserva - dice -. Quale riserva? Ma in che lingua lo devo dire che io non mi candido a niente a Saronno? Che non ho da sciogliere alcuna riserva? Dopo 50 anni, posso starmene tranquillo per i fatti miei? Ciò non significa che io non possa avere le mie opinioni. Ma non più con incarichi istituzionali». Dunque Gilli non è interessato a scendere nuovamente in campo alle prossime elezioni amministrative. Non nasconde tuttavia le proprie posizioni politiche. Posizioni che, come noto, sono precise e lo legano al movimento “Italia c’è” di Gianfranco Librandi. Quest’ultimo, a sua volta, mentore e grande sponsor dell’ex consigliere regionale Rienzo Azzi quale candidato sindaco del centrodestra unito. Un’investitura che appare essere ormai sempre più imminente.
INCARICO AD HOC
E in tutto questo l’ex sindaco che ruolo avrebbe? Bé, ad ascoltare i beninformati, a Pierluigi Gilli potrebbe toccare il ruolo di padre nobile all’interno dell’eventuale giunta Azzi. Magari con una bell’incarico ad hoc. E non serve che si candidi per esserne insignito. Ovviamente, in caso che si confermi la scelta dell’ex consigliere regionale alla testa dell’alleanza di centrodestra, nel caso che quest’ultimo vinca le elezioni, nel caso che tutto vada secondo i piani. Di Librandi, certo. Ma il condizionale è d’obbligo, tanto quanto i punti interrogativi. Per il momento.
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