RABBIA E TENSIONI
Spunta l’antenna 5G nonostante la raccolta firme
A Castelletto Ticino è stato richiesto un Consiglio comunale urgente. A Oleggio Castello e Invorio il dibattito è aperto sull’agrivoltaico

Un antenna 5G nata in poche ore in via Valloni a Castelletto Ticino: beffati i residenti che avevano raccolto le firme. In poche ore, dopo che era stato posto nei giorni scorsi il basamento, la contestata antenna 5G contro cui erano già state raccolte 150 firme svetta sulle abitazioni circostanti.
LE PROTESTE DEI RESIDENTI
Rabbia e qualche tensione tra i residenti dato che le attrezzature erano state poste in un terreno vicino di un residente contrario all’antenna. Matteo Besozzi, ex sindaco ora in minoranza, guida la protesta: «Abbiamo chiesto un Consiglio comunale urgente. Il danno è fatto, Stilo sapeva tutto dall’estate scorsa, all’ufficio Tecnico i documenti c’erano da tempo. Non ha informato nessuno. Abbiamo chiesto l’accesso agli atti e convocato un Consiglio urgente. Si poteva cercare di farla posizionare altrove». Il sindaco Massimo Stilo ha ribadito che farà effettuare misurazioni periodiche a Arpa ed ha scritto al Ministero dell’Ambiente.
L’AGRIVOLTAICO FA ANCORA DISCUTERE
A Oleggio Castello maggioranza e minoranza hanno tenuto un Consiglio comunale per dire no a un impianto agrovoltaico in una zona a prato sulla Provinciale per Gattico vicino al parco dei Lagoni, ma anche qui ci sono cittadini che lamenterebbero i ritardi dell’Amministrazione comunale, anche se il sindaco Marco Cairo assicura che i giochi non sono fatti. A Invorio è in programma un mega impianto agrovoltaico da 15 megawatt. La minoranza consigliare, guidata dall’ex sindaco Roberto Del Conte, ha chiesto una convocazione urgente di un Consiglio comunale dopo aver visionato il progetto che era di dominio pubblico sul web. La maggioranza ha risposto con il vice sindaco Alberto Rollini di non essere contraria a priori al progetto, ma di averlo ricevuto solo il 5 febbraio scorso. La Provincia di Novara tramite il consigliere delegato all’ambiente Mauro Gigantino ha comunicato che i contatti con la ditta proponente risalgono già al 2023, ma la valutazione sull’impatto ambientale spetta al Ministero dell’Ambiente.
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