SENZA CASSIERI
Supermercati senza addetti. Addio socialità
Nei negozi del futuro la spesa è con telecamere e sensori

Ne è passato di tempo da quando il salumiere appuntava il dovuto su un foglietto di carta e magari faceva un conto unico a fine mese. Se magari un bambino si affacciava al bancone, ecco spuntare una caramella. Adesso, salvo rari casi, la situazione è cambiata parecchio. Fare la spesa è diventato solo una necessità, non più un momento di socialità: un processo veloce e inesorabile, che ha portato con sé aspetti positivi ma anche negativi.
Prima l’avvento dei supermercati, poi l’introduzione dei lettori digitali per pagare direttamente alla cassa automatica, e ora i punti vendita dove di personale in carne e ossa non c’è manco l’ombra. Inaugurati a Verona nell’ottobre dell’anno scorso, primo caso in Italia, i supermercati senza casse stanno prendendo sempre più piede, con un numero crescente di catene della grande distribuzione pronte al taglio del nastro. Non si tratta delle casse automatiche già diffuse, bensì di nuovi negozi dove il pagamento sarà effettuato in maniera alternativa.
Questi supermercati funzionano tramite un sistema di scannerizzazione che è molto più avanti rispetto a quello attuale della lettura del codice a barre fatto con la pistola ad infrarossi: basta prendere il prodotto e riporlo nella propria borsa o carrello per far sì che venga individuato dal sistema, anche tramite dei sensori di peso posizionati sia sulla merce in vendita che sugli scaffali sono in grado di stabilire che quel prodotto è stato prelevato per l’acquisto. Al termine della spesa, si trova lo scontrino direttamente sullo smartphone, con la possibilità di pagare direttamente tramite app.
Insomma, in poche mosse sarà possibile fare acquisti, senza attese e senza stress: l’ideale per chi ha fretta ed è alle prese con ritmi di vita sempre più frenetici. Un po’ meno per chi, invece, vede in questa incombenza un momento per scambiare due chiacchiere, magari con la cassiera oppure con la persona accanto mentre si aspetta il proprio turno al banco del pane. Certo, per adesso c’è ancora la possibilità di scegliere in quale negozio andare - se con o senza commessi - e la speranza è che questa scelta rimanga anche in futuro.
Perché vanno bene l’innovazione e l’intelligenza artificiale, ma anche un sorriso ogni tanto non guasta, soprattutto dopo che per oltre due anni abbiamo dovuto tenerlo nascosto dietro una mascherina.
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