I NOSTRI CONSIGLI
Torna il sole, domenica pomeriggio sul lago
Partita la stagione turistica tra Piemonte, Lombardia e Svizzera. Dove andare per una gita last minute e cosa programmare per i prossimi weekend

È partita ieri – sabato 15 marzo – la stagione turistica sul lago Maggiore con le principali destinazioni turistiche del circuito Terre Borromeo che sono tornate a disposizione dei visitatori. Un avvio bagnato dalla pioggia, ma che non riuscirà a guastare tutto il weekend. Nel corso della giornata di oggi, domenica 16, su entrambe le sponde le precipitazioni sono previste in esaurimento per regalare qualche ora di sole in tempo per una gita last minute.
SULLA SPONDA PIEMONTESE
Il circuito Terre Borromeo include le celebri isole Bella (che giusto 90 anni fa fu la sede della Conferenza di Stresa che ospitò i capi di Stato di mezza Europa) e Madre, oltre alla storica Rocca di Angera. Porte nuovamente aperte anche al Parco di Villa Pallavicino a Stresa, sempre dei Borromeo, un’oasi verde dove i visitatori potranno passeggiare tra specie botaniche e animali. Il clou degli avvenimenti della stagione 2025 del Verbano sarà l’apertura dei restaurati Castelli di Cannero, prevista nei prossimi mesi, probabilmente a inizio giugno. Questi storici castelli ricchi di storia e di mistero, situati su un’isola del lago e resi famosi dal film “La Stanza del Vescovo”, sono destinati a diventare una nuova attrazione di grande interesse.
IL GIRO E LA FIORITURA
Il giro delle isole sul lago Maggiore è dunque possibile, nel 2025, da ieri al 2 novembre: il periodo migliore per visitarle è quello primaverile, quando si può assistere alle fioriture dei giardini, da fine marzo a fine maggio. Aprono oggi a Verbania i giardini di Villa Taranto, uno dei parchi botanici più rinomati e affascinanti d’Italia e d’Europa. I primi eventi in programma includono la tanto attesa “fioritura delle bulbose”, che si svolgerà dal 22 marzo al 20 aprile. Oltre confine già dalla prossima settimana ci sarà la 26esima edizione della Festa della Camelia a Locarno, dal 19 al 23 marzo.
LA ROCCA E IL SANCARLONE
San Carlo ad Arona, così come la Rocca, hanno giocato d’anticipo. È già riaperta infatti, dal primo marzo, la statua del Sancarlone che prevede un programma di iniziative che proseguirà fino a novembre. Il castello di Vogogna, è aperto al sabato e alla domenica, fino all’8 giugno, poi sarà accessibile tutti i giorni. Porte aperte anche per i parchi faunistici. Quello di Agrate Conturbia per ora solo il sabato e la domenica; il Safari Park di Varallo Pombia che ospita 400 animali di 110 specie, è accessibile tutti i giorni. Anche sulla sponda lombarda del lago non mancano le attrazioni turistiche. Oltre alla Rocca di Angera, con la sua collezione di bambole antiche, tra le mete più gettonate c’è l’eremo di Santa Caterina del Sasso. Nuovi orari dal 16 marzo al 14 ottobre: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.
ARTE E MOSTRE
Rimanendo in Lombardia, troviamo il Midec, il Museo Internazionale del Design Ceramico a Cerro che raccoglie e documenta la produzione della terraglia forte da metà ‘800 a metà ‘900 nell’area lombarda. Il museo Parisi di Maccagno invece ospiterà dal 5 aprile al 2 giugno la mostra “Il ritrattista d’Italia: Achille Beltrame e le copertine della Domenica del Corriere”. Una rassegna sulle opere dell’uomo che più è entrato nelle case degli italiani prima della televisione, alimentandone la fantasia grazie all’illustrazione. Nel Varesotto sono gettonatissimi i luoghi Fai del monastero di Torba, di Villa Bozzolo di Casalzuigno, Casa Macchi di Morazzone e Villa Panza a Varese. Nelle giornate Fai del 21-22 marzo altre aperture straordinarie a Bodio Lomnago, Cittiglio, Varese, Somma Lombardo, così come nel Novarese e Vco. E non si possono trascurare il borgo di Castiglione Olona, con Palazzo Branda e la Collegiata con le opere di Masolino da Panicale, e il castello di Somma Lombardo.
LE ISOLE E IL CASTELLO
A Varese troviamo invece il castello di Masnago e i musei di Villa Mirabello, con il clou dei musei del Sacro Monte. Sacro Monte che ha il suo “alter ego” nelle cappelle di Orta San Giulio, recentemente restaurate e che possono essere visitate con guide locali. Al confine con la Svizzera due musei un po’ misconosciuti che meritano una visita: quello Civico dei fossili di Besano e quello delle sculture Butti di Viggiù. Nel Canton Ticino, sia sul lago Maggiore che sul Ceresio, l’offerta è vasta e di ottimo livello, anche se non molto conosciuta dal grande pubblico. Sul Verbano le Isole di Brissago, il castello di Locarno (dove si tenne la conferenza di pace del 1925), il Monte Verità con Casa Anatta e il museo cantonale di Ascona sono mete abbastanza note, ma a Brissago merita una visita anche la casa museo del compositore italiano Ruggero Leoncavallo.
IL FASCINO DEI MUSEI
In Ticino il classico “andar per musei” può decisamente riservare piacevoli sorprese. Oltre ai noti Lac di Lugano, il museo delle culture extraeuropee, e i castelli di Bellinzona, patrimonio Unesco, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Consigliamo un tuffo nel Risorgimento con il museo Vela a Ligornetto, la pinacoteca Zust di Rancate, il Max di Chiasso. Tra le particolarità The Sense Gallery di Mendrisio, la prima realtà multisensoriale in Svizzera, il Triassic Park e Acquario Triassico di Meride, il Museo della Dogana di Gandria.
VISITATORI DA TUTTO IL MONDO
Con queste riaperture e novità, il lago Maggiore, la zona di Varese e il Ticino si confermano come una delle principali destinazioni turistiche del nord Italia, pronta ad accogliere visitatori italiani e internazionali.
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