CLIMA DIPLOMATICO
Una guerra a colpi di palloncini
Tra le due Coree adesso la sfida passa dal cielo

Rispetto a quello che sta capitando in altre parti del mondo, qui viene quasi da sorridere. Mentre in Ucraina e in Medio Oriente vengono sparati razzi e piovono bombe sganciate da droni, in Corea la guerra è a colpi di palloncini. Proprio così. Se il clima diplomatico non fosse incandescente, con il rischio concreto che la situazione possa degenerare, si potrebbe intravedere qualcosa di goliardico.
La Corea del Nord ha infatti inviato nelle ultime settimane oltre 150 palloncini aerostatici carichi di spazzatura attraverso il confine intercoreano, nell’ambito della «promessa» di «un’azione colpo su colpo» contro i volantini anti-Pyongyang lanciati periodicamente dagli attivisti del Sud nel territorio dello Stato eremita. Secondo quanto riferito dai militari di Seul, i palloncini hanno attraversato il confine per cadere in varie località del Paese, fino a raggiungere la provincia di South Gyeongsang, e disperdendo rifiuti durante la caduta tra bottiglie di plastica, batterie, pezzi di scarpe e persino letame. «Il materiale è stato raccolto dai militari per un’analisi dettagliata», puntualizzano quasi con una punta d’orgoglio. All’interno sono stati trovati pezzi di bottiglie di plastica, batterie, parti di scarpe e persino letame: l’esercito ha schierato le squadre specializzate di risposta chimica, biologica, radiologica e nucleare e unità di smaltimento e disinnesco di ordigni per raccogliere gli oggetti e analizzarli. «Questi atti della Corea del Nord violano chiaramente il diritto internazionale e minacciano seriamente la sicurezza del nostro popolo - ha commentato il Comando di stato maggiore congiunto -. Avvertiamo con forza il Nord perché fermi immediatamente tali atti volgari».
Dal canto suo, la Corea del Sud ha deciso di riavviare le trasmissioni di propaganda anti-nordcoreana attraverso gli altoparlanti nelle aree di confine. Come riporta l’Ansa, dopo una riunione di emergenza sulla sicurezza guidata dal direttore Chang Ho-jin, i funzionari hanno voluto installare e iniziare le trasmissioni con gli altoparlanti nelle aree di confine. La tensione, dunque, rimane molto alta e la speranza è che lo scenario non peggiori: in giro per il mondo ci sono già abbastanza guerre. Anzi, viene quasi da augurarsi che, se proprio i conflitti internazionali non si possono evitare, almeno si combattano a colpi di palloncini carichi di immondizia e a pernacchie “sparate” da un altoparlante.
© Riproduzione Riservata