MILANO
Vendita San Siro, Gdf in Comune a Milano e alla M-I Stadio di Milan e Inter
(ANSA) - MILANO, 31 MAR - Per l'indagine sulla vendita di San
Siro sono in corso perquisizioni in Comune a Milano, alla M-I
Stadio di Milan e Inter e nelle abitazioni sia di ex dirigenti e
consulenti delle due squadre, sia degli ex assessori Giancarlo
Tancredi e Ada De Cesaris e del dg di Palazzo Marino, Christiann
Malangone.
La Gdf sta eseguendo un decreto del gip Roberto Crepaldi che
ha accolto un' istanza dei pm. Tra gli indagati ci sono anche
Mark Van Huukslot e Giuseppe Bonomi, uno già manager del club
nerazzurro e l'altro presidente di Sport Life City, controllata
del Milan, ed Alessandro Antonello, ex ceo corporate Inter.
L'inchiesta sulla vendita di San Siro, coordinata dai pm
Giovanna Cavalleri, Paolo Filippini e Giovanni Polizzi ed
affidata ai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria
della Gdf di Milano, ipotizza la turbativa d'asta e la
rivelazione del segreto di ufficio.
Reati contestati, oltre agli ex assessori comunali Giancarlo
Tancredi e Ada De Cesaris e a ex manager e consulenti di Inter e
Milan, anche a Simona Collarini, ex responsabile del settore
Rigenerazione urbana del Comune ed allora responsabile unico del
procedimento sullo stadio, e a Fabrizio Grena e Marta Spaini,
rispettivamente consulenti di Inter e Milan.
Le perquisizioni - anche presso terzi - e i sequestri dei
cellulari in corso oggi si sono resi necessari in seguito allo
sviluppo dei contenuti delle chat e delle mail raccolte nella
maxi indagine sulla gestione dell'urbanistica a Milano e che la
scorsa estate aveva portato ad alcuni arresti, poi annullati dal
Tribunale del Riesame e dalla Cassazione. Tancredi, Malangone e
De Cesaris, tra l'altro, sono già indagati proprio nella maxi
inchiesta sull'urbanistica.
L'ipotesi da verificare è che la vendita del Meazza a Inter e
Milan, per cui il Comune ha incassato 197 milioni di euro, sia
stata un'operazione che possa aver favorito gli interessi
privati a scapito dell'interesse pubblico.
Il sospetto è che sia stata "usata" la legge sugli stadi per
sostenere il progetto di urbanizzazione dell'area e quindi di
determinate società
costruttrici (ANSA).
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