SANREMO
Sal da Vinci, a Sanremo il trionfatore 'che viene dal basso'
(dell'inviata Cinzia Conti)
(ANSA) - SANREMO, 01 MAR - Quando Laura Pausini ha detto il
suo nome decretandolo vincitore, Sal da Vinci è crollato in
ginocchio e poi ha ammesso con un filo di voce: "Non ci capisco
niente!", ma poi si è rialzato e ha ricantato con un'energia
indescrivibile la sua 'Per sempre sì' che dal primo ascolto è
diventata un tormentone. Il suo ritorno a Sanremo dopo 17 anni
doveva essere una festa anche per celebrare i 50 anni di una
carriera lunga fatta di successi ma anche di tante sconfitte con
una sola arma in mano: la voce, che lui definisce "il più
delicato degli strumenti". E invece si è trasformata in
un'incoronazione che ha subito voluto dedicare alla famiglia che
l'ha aiutato tanto e alla sua Napoli.
La voce Sal da Vinci non l'ha mai risparmiata in questa
settimana sanremese tra interviste, scambi con i fan e anche un
mega evento davanti alla Concattedrale di San Siro che ha
paralizzato Sanremo dove ha officiato una promessa tra due
innamorati. E ha anche capeggiato la numerosa truppa di giovani
ed esuberanti cantanti campani al festival: da Lda a Aka 7Even,
da Samurai Jay a Luchè. Tutti ne parlano e bene e dicono di lui:
"È come uno zio".
Anche oggi in conferenza stampa l'emozione era ancora
veramente indescrivibile. "Ho ancora addosso sulla mia pelle -
dice - questa emozione e questo affetto clamoroso che tutti mi
hanno regalato. È la vittoria di un popolo e la vittoria di
tutti quelli che hanno perseverato nel seguire un sogno. Faccio
questo mestiere da quando avevo 7 anni e l'ho continuato con
perseveranza tra cadute e salite ripide. Non è stato facile, ma
è una vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso". E
per questo condivide anche la vittoria con Geolier "che viene
dal popolo, dalla gente come me".
La canzone parla di una promessa d'amore che dura tutta la
vita ma con sincerità: "Perché un amore, non è amore per la vita
/ Se non ha affrontato la più ripida salita". Perché "in amore
come nella musica, non si scappa al primo temporale" - dice - ma
si apre un ombrello e se si rompe se ne apre un altro". Lui
spiega che non è autobiografica ma è inevitabile chiedergli di
Paola Pugliese, la moglie che è al suo fianco da una vita. "È
stata una compagna di vita importante. È grazie a lei se sono
riuscito a sopravvivere nella tana dei lupi, - sottolinea - ci
conosciamo dall'84 e il primo bacio è stato Posillipo e siamo
arrivati fino a qui. Non ci siamo parlati tanto ma ci siamo
guardati, ormai andiamo in simbiosi, non servono parole".
Pochi dubbi anche sulla partecipazione all'Eurovision. "Mi
sembra una cosa così grande da affrontare e un impegno così
bello e motivo di orgoglio portare la musica italiana fuori dal
nostro paese. Per sempre sì, l'ho detto dall'inizio" dice. E
qualcuno gli suggerisce: "Proprio su quel palco potrebbe
officiare un altra promessa...". "Un'ottima idea - dice lui - e
voglio portarci tutta la mia famiglia".
Da evidenziare che Sal da Vinci, artista da oltre 450 milioni
di visualizzazioni e interazioni grazie anche alla sua
viralissima Rossetto e caffè, ha dedicato fin dalla prima serata
il suo festival all'indimenticabile paroliere Stefano D'Agostino
scomparso pochi giorni fa: "Se permetti Carlo - ha detto -
questo Sanremo lo dedico a una persona che è scomparsa pochi
giorni fa e ha fatto parlare la mia melodia".
Intanto sui social fioccano i reel tra complimenti e le
manifestazioni d'affetto dal sindaco Gaetano Manfredi al
governatore Roberto Fico. Tra gli altri c'è Carlo Verdone che lo
ricorda come attore nel film cult del 1985: "Caro Sal Da Vinci,
i miei complimenti e un abbraccio sincero. Oggi Troppo Forte sei
tu". Il collega Tommaso Paradiso che in primavera si sposa balla
Per sempre sì con la compagna, ma anche Mahmood e Alex Del Piero
la canticchiano sui social. E alla fine il grazie più bello:
l'ospedale pediatrico Santobono di Napoli che lo ringrazia per
aver portato idealmente i suoi bambini sul palco dell'Ariston
con il braccialetto azzurro. (ANSA).
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