LE POLEMICHE
Il solare sui campi verdi infiamma Oleggio Castello e Invorio
Due progetti agrovoltaici stanno facendo discutere. Le opinioni di maggioranza e minoranza nei due Comuni

«Un mega impianto agri voltaico sui prati incontaminati del Ceserio? Noi diciamo no. Lo abbiamo già fatto e lo faremo in tutte le sedi. Vogliamo bloccare il progetto». Marco Cairo, sindaco di Oleggio Castello, è contro il progetto agrovoltaico da sette megawatt che sorgerebbe nei prati vicino al parco dei Lagoni sulla Provinciale che conduce a Gattico. Spiega: «Una ditta di Roma ha presentato un’istanza per realizzarlo e noi abbiamo espresso la nostra contrarietà. Il parere finale lo deve dare la Provincia, ma deve essere indetta una conferenza dei servizi per autorizzare un impianto che deturperebbe per sempre il paesaggio con pannelli solari a uso di una azienda agricola che attualmente non esiste a Oleggio Castello. Abbiamo costituito un comitato che sta esaminando il progetto, abbiamo parlato con la minoranza che è concorde per il no. Faremo un Consiglio comunale la prossima settimana per condividere le idee e spiegare tutto alla popolazione. Si tratta di una zona ad alto pregio ambientale. Oleggio Castello è il punto di cesura tra le Prealpi e la pianura padana». Anche Gianluca Pajaro, capogruppo di minoranza, si è detto contrario a questa realizzazione.
Poco distante, a Invorio, un’altra azienda ha promosso un progetto di fotovoltaico in una zona agricola e boschiva tra le frazioni Mescia e Talonno. Il progetto da 17 megawatt essendo più grande e con una maggiore potenza ha bisogno dell’autorizzazione ministeriale. Il Comune, per voce del vice sindaco Alberto Rollini, non si sbilancia: «La comunicazione di avvio del progetto è arrivata in Comune il 5 febbraio. Gli uffici preposti stanno esaminando il progetto e producendo relazioni. Il sindaco rilascerà quindi dichiarazioni con contezza dei fatti settimana prossima». Chi invece si dice subito contrario è l’ex sindaco Roberto Del Conte, ora in minoranza, che si scaglia contro la giunta: «Una vergogna che il Comune abbia tenuto tutto nascosto. Il progetto denominato “Apollo” (il Dio del Sole, ndr) è invasivo e mira a distruggere una fascia verde e boschiva ricca di alberi di alto fusto. Ho presentato una interpellanza. È vero che già dal novembre 2024 è stata avviata la procedura di valutazione di impatto ambientale per “Apollo”? Perché in Consiglio comunale non si è detto nulla? In che modo questa amministrazione potrà impedire questo scempio ambientale? Nel programma dell’amministrazione si parla di difesa del territorio e del verde. Lo si difende facendo creare un mega impianto con pannelli solari?».
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