DA VEDERE
«L’uomo dal fiore in bocca»

È un debutto nazionale quello in programma al Teatro Litta di Milano dal 17 al 27 febbraio per «L’uomo dal fiore in bocca» di Luigi Pirandello nell’installazione e regia di Antonio Syxty, con Francesco Paolo Cosenza e Nicholas De Alcubierre.
Il protagonista di questo atto unico è un uomo dal destino segnato da una condizione personale fatale e inaspettata che lo spinge a riflettere sul mistero della vita cercando di andare a fondo della sua essenza, così come del suo mistero. L’altro personaggio di questo dramma borghese è un avventore di un caffè di una ipotetica stazione ferroviaria, dove si svolge tutta la scena.
«Il teatro - spiega Antonio Syxty nelle note di regia - ha ancora la possibilità di custodire un mistero. Nella nostra epoca dove tutti chiediamo una spiegazione a tutto cercando disperatamente una conferma nel mondo mediatico, tecnologico e multi-tasking, il teatro ha ancora il pregio di fermare il tempo. Ciò accade anche nella nostra vita quando un evento drammatico crea una sorta di black-out nel lento scorrere degli avvenimenti costringendoci a riconsiderare con occhi e sentimenti diversi gli accadimenti della vita stessa».
E proprio per chi, come il protagonista del testo di Pirandello, sa che la morte è vicina, tutti i particolari e le cose che agli occhi degli altri sono insignificanti assumono un valore e una collocazione diversa.
© Riproduzione Riservata